osteopatia e massoterapia

Osteopatia e massoterapia: quali sono le differenze?

Cos’è l’ostoepatia e la massoterapia?

Secondo la World Osteopathic Health Organization (WOHO) l’osteopatia è un sistema affermato e conosciuto di prevenzione sanitaria che si basa sul contatto manuale per la diagnosi e il trattamento. L’osteopatia a differenza della massoterapia, vede la persona come l’unione di corpo, mente e spirito rispettandone la relazione sia in stati di salute che di malattia.

L’osteopatia può essere definita quindi come una medicina olistica, la quale mira al mantenimento dell’omeostasi per aiutare il normale processo di autoregolazione del corpo. 

Come tale l’osteopatia considera l’individuo nella sua globalità, ciò vuol dire che nella cura della persona devono essere presi in considerazione tutti gli aspetti della sua vita (muscolo-scheletrico, posturale, emotivo, ambiente lavorativo ecc.)  perché sono tutti importanti.

L’omeostasi è alterata dalle disfunzioni somatiche, esse sono definite come espressione di una funzione compromessa o alterata di componenti correlate del corpo.

Esse influenzano l’economia di esso e sono la causa di disturbi e dolori che si possono presentare in zone distanti rispetto a dove effettivamente è locata la disfunzione

Invece, la massoterapia viene definita come una pratica fisioterapica fondata sul massaggio cui vengono sottoposte alcune regioni del corpo allo scopo di migliorare le attività biologiche.

Il massaggio terapeutico dei muscoli e dei tessuti connettivali, praticato dal massoterapista, è volto principalmente alla prevenzione delle malattie dell’apparato muscolo scheletrico o a riabilitare i soggetti che ne sono affetti. Il massoterapista può inoltre utilizzare apparecchiature strumentali come la tecar necessarie per il suo lavoro.

Cosa fa il massoterapista?

Il Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici (MCB) è la figura ausiliaria sanitaria che la legge italiana individua come quella specializzata in massoterapia e idroterapia (legge n.1264/27 e R.D. n.1334/28, art.1). Il mansionario del MCB prevede:

  • prestazioni massoterapiche e idroterapiche, esclusivamente su diagnosi e prescrizione medica.
  • uso di ELETTROMEDICALI, solo su diagnosi e prescrizione medica;
  • massaggio a fini preventivi, di benessere o sportivi.

Il percorso scolastico rilascia un titolo legale di abilitazione all’Arte Sanitaria Ausiliaria (in applicazione del decreto di Regione Lombardia n.10043/09).

Il massoterapista quindi può lavorare in collaborazione con altre figure mediche (medico fisiatra e ortopedico) e sanitarie (fisioterapisti e massofisiotrapisti) all’interno di studi e centri fisioterapici su persone affette da patologia, ma può anche esercitare in maniera indipendente, quindi senza il bisogno di una prescrizione medica, su soggetti sani a scopi preventivi, di benessere o sportivi.

Cosa fa l’osteopata?

Una seduta di osteopatia si divide in due fasi: valutazione e trattamento.

La valutazione serve all’osteopata per individuare le disfunzioni somatiche e stabilire come e in quale ordine risolverle. Queste disfunzioni vengono identificate attraverso dei parametri definiti dall’acronimo T.A.R.T. (o S.T.A.R.), che sono: dolorabilità, asimmetria, range di mobilità, cambiamenti tissutali.

L’individuazione delle disfunzioni avviene tramite un’anamnesi iniziale in cui vengono indagate le caratteristiche del dolore (origine, intensità, durata, quando si manifesta, migliora o peggiora con il movimento ecc.), lo stile di vita (lavoro, attività sportive, hobby, qualità del sonno) ed eventuali controindicazioni al trattamento (presenza di patologie). 

Successivamente viene svolta una valutazione visiva e palpatoria andando a ricercare eventuali asimmetrie, restrizioni di movimento, densità tissutali ecc.

Il trattamento osteopatico è quindi un insieme di tecniche dirette e indirette, strutturali e fasciali, che vanno ad agire a livello articolare, muscolare, viscerale e cranico con lo scopo di risolvere le disfunzioni somatiche. L’obiettivo è di ristabilire la corretta funzione dell’organismo e consentire quindi al corpo di auto-guarire da dolori cronici o acuti quali lombalgia, cervicalgia, mal di testa, dolori o problemi viscerali, dismenorrea, stipsi, dolore agli arti e molti altri.

la seduta si conclude con una valutazione finale per apprezzare eventuali cambiamenti.

Differenze osteopatia e massoterapia

Le differenze tra osteopatia e massoterapia pertanto non sono così nette e perciò è difficile dare una risposta precisa, tuttavia provando a semplificare possiamo fare la seguente distinzione:

chi si rivolge al massoterapista presenta solitamente una patologia, si trova quindi a uno stadio importante di una problematica e rientra in un piano di cura programmato dal medico. Anche chi non ha patologie può rivolgersi al massoterapista, con lo scopo di preservare la salute attraverso massaggi mirati ai muscoli e al tessuto connettivale.

Dall’osteopata, invece, si rivolgono in gran parte soggetti che presentano una condizione disfunzionale e che quindi si trovano allo stadio iniziale di una problematica non ancora sfociata in una patologia. L’osteopata perciò attraverso una visione olistica del corpo umano, si adopera per risolvere tutti i fattori che alimentano questo dolore.

Ciò nonostante il  problema non è quasi mai così semplice e le situazioni non sono mai così nette per cui questa divisione non è sempre applicabile. Può capitare che la condizione compromessa di un tessuto o di un organo sia la causa o la conseguenza di una compromissione di un altro organo, in questo caso trattare il sintomo non porterà al risultato sperato ed è per questo che un approccio più globale è maggiormente indicato.

Quali sono le tecniche che accomunano un massoterapista con l’osteopatia?

La grande differenza tra queste due professioni, come abbiamo visto nel paragrafo precedente, è data dalla visione e dagli obiettivi diversi.

Ci sono molte tecniche che vengono utilizzate sia dagli osteopati che dai massoterapisti, tra le più importanti ci sono sicuramente le tecniche a energia muscolare, o dette di Mitchell.

Queste tecniche, attraverso complessi meccanismi neurologici e la contrazione volontaria del muscolo da parte del paziente, sono utilizzate per allungare un muscolo accorciato, contratto o in spasmo o ancora mobilizzare e riposizionare un’articolazione che presenta una restrizione di mobilità. 

Qualunque articolazione che può essere mobilizzata da un’azione muscolare volontaria può essere influenzata dalle tecniche di energia muscolare sia dirette che indirette.

Le altre tecniche in comune vanno ad agire sui tessuti connettivali e muscolari.

L’osteopatia e la massoterapia sono riconosciute?

In 11 paesi in tutto il mondo  l’osteopatia è riconosciuta come professione sanitaria, mentre in Italia l’osteopatia è riconosciuta solo come attività olistica. Nel DDL Lorenzin viene proposto il percorso universitario per ottenere la Laurea in Osteopatia e renderla una professione sanitaria.

L’osteopatia è una medicina non convenzionale riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e definita nel 2007 come una medicina basata sul contatto primario manuale nella fase di diagnosi e trattamento.  Il report 2012 della Osteopathic International Alliance la definisce come un sistema di cura che, attraverso la valutazione, la diagnosi e il trattamento, può essere applicato ad una vasta varietà di condizioni cliniche, entrando a pieno titolo nel concetto di cura della salute supportato da conoscenze scientifiche.

In Italia l’osteopatia è una figura che ha intrapreso un percorso di studi lungo 5 anni in una scuola privata o università all’estero per un totale di 3000 ore istituzionali e 1300 ore di tirocinio clinico.

Come visto in precedenza Il massoterapista, invece,  è una figura ausiliaria sanitaria che ha intrapreso un percorso di studi di 1 o 2 anni ed è abilitato a lavorare nei centri estetici e nelle SPA, le scuole di formazione non sono riconosciute come università.

Quali sono i percorsi formativi?

I percorsi di formazione per massoterapia durano 2 anni per tutte le persone in possesso di un diploma di scuola superiore, biennio o triennio professionale in cui verranno svolte 1000 ore di formazione e 200 ore di tirocinio professionalizzante, oppure di 1 anno per le persone che posseggono una laurea delle professioni sanitarie o scienze motorie e dello sport in cui verranno svolte 500 ore di formazione e 200 ore di tirocinio professionalizzante.

Invece per ottenere il diploma D.O. in osteopatia, secondo la norma EN16686, la durata è variabile a seconda se si possiede una laurea o un diploma. 

Per chi è in possesso di un diploma il corso dura 5 anni per 4800 ore totali di formazione e 1300 ore di tirocinio clinico. 

Per chi è in possesso di una laurea in scienze motorie o professioni sanitarie T2 il corso dura 4 anni con una frequenza di 12 weekend dal giovedì alla domenica più 8 weekend dal sabato alla domenica per un totale di 2000 ore di formazione e 1200 ore di tirocinio clinico.

Scuole accreditate

Esistono molti corsi per diventare massaggiatori ma solo le scuole riconosciute e regolamentate dalla Regione Lombardia, come la Kern School, possono erogare il titolo abilitante per svolgere un’Arte Ausiliaria delle Professioni Sanitarie (Legge 1264 del 23.06.1927), con l’abilitazione ad utilizzare apparecchiature strumentali necessarie per i massaggi sportivi, del benessere e terapeutici.

Per diventare osteopati non esiste un percorso di laurea in quanto la professione non è stata ancora riconosciuta come professione sanitaria, sono presenti tuttavia scuole come la ICHS Medicine che forma in linea con gli standard Europei previsti dalla Norma CEN EN 16686/2015 che certifica e regolamenta il monte ore ed i programmi ICHS Medicine.

Tutti gli insegnanti sono stati selezionati ognuno per le proprie competenze specifiche ma anche per la capacità di formare un tessuto scolastico coeso, dove le singole materie interagiscono tutte fra loro e dove le competenze del singolo docente vengono messe a disposizione dello studente per qualunque domanda o dubbio possa sorgere sia durante che successivamente al percorso scolastico.

Sbocchi lavorativi

Il Massaggiatore Capo Bagnino (MCB) può lavorare in autonomia nel proprio studio ma ha la possibilità di lavorare anche all’interno di equipè formate da altri professionisti come medici e fisioterapisti in strutture convenzionate con il sistema sanitario nazionale e regionale, poliambulatori, terme e centri benessere, case di riposo per anziani e centri sportivi. 

Il Massaggiatore Capo Bagnino (MCB) è quindi un professionista sanitario che può lavorare in molteplici settori e differenti ambiti.

Molti osteopati lavorano in studi privati di osteopatia, ma un osteopata può lavorare anche in strutture sanitarie come ospedali, cliniche private, ambulatori, studi medici, case di cura, centri di riabilitazione, a supporto di altri specialisti come fisioterapisti e medici. 

Gli osteopati sono poi molto richiesti dalle società sportive, per prevenire o trattare infortuni legati alla pratica sportiva, disturbi dovuti all’eccessiva sollecitazione di articolazioni, muscoli e tendini, e per ottimizzare le prestazioni degli atleti.

 Sempre più società sportive infatti stanno introducendo nel loro staff questa figura professionale ampliando così il ventaglio di possibilità lavorative che un neo diplomato può sfruttare

Conclusione

Il Massaggiatore Capo Bagnino (MCB) e l’Osteopata sono due figure professionali sempre più richieste nella società in cui viviamo. Oggigiorno viviamo in una società sempre più performante, in cui inevitabilmente il livello di stress è aumentato.

Se a questo aggiungiamo anche le posture errate che assumiamo ogni giorno sia a lavoro che a casa, la mancanza di un’adeguata attività fisica o di un numero adeguato di ore di sonno è facile capire come la qualità della nostra vita si sia abbassata. 

Per questo sempre più persone si rivolgono a queste due figure professionali: per togliere i fattori che sono modificabili (restrizioni muscolari, posture errate, problemi digestivi ecc.) e migliorare così la loro vita quotidiana.

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