osteopatia

Cos’è l’Osteopatia

La definizione di Osteopatia cui si fa spesso riferimento è quella introdotta dall’OMS nel 2010 :

“L’Osteopatia (chiamata anche medicina osteopatica) si basa sul contatto manuale nella fase di diagnosi e trattamento. Essa rispetta la relazione tra corpo, mente e spirito in condizioni di salute e malattia: l’accento viene posto sull’integrità strutturale e funzionale dell’organismo e la tendenza intrinseca di quest’ultimo verso l’autoguarigione”. 

All’interno di questa definizione troviamo i riferimenti a quelli che sono i cardini della professione: il contatto manuale ed i principi guida. 

Gli Osteopati infatti impiegano la palpazione percettiva per individuare e valutare il movimento in tutti gli aspetti strutturali e funzionali del paziente, individuando le alterazioni della funzione e del movimento che impediscono la salute, e intervenendo su di essi. 

La ricerca della salute, tipica della professione, non deve però essere confusa con la non conoscenza della malattia.

Molti percorsi di formazione in osteopatia infatti non danno allo studente una esposizione sufficiente alle innumerevoli condizioni patologiche che una persona potrebbe presentare, ne a livello formativo ne durante il periodo di tirocinio.

ICHS Medicine ha deciso di introdurre un monte ore all’interno del percorso formativo di “semeiotica medica”.  Inoltre, durante il corso di Osteopatia, è stata introdotto la presentazione in aula di quanti più casi clinici reali possibili.

I principi dell’Osteopatia

I principi dell’Osteopatia non sono principi della sola Osteopatia!
Sono intuizioni di Still e sono affermazioni vere in senso assoluto.

Magari per l’epoca troppo lungimiranti per essere comprese ma ad oggi sono condivise da tutti gli approcci sanitari. 

Assieme ai principi Ippocratici, i principi dell’Osteopatia devono guidare il ragionamento clinico di ogni terapista sia esso medico, fisioterapista, chinesiologo o massoterapista.

Essi sono racchiusi in questi 5 punti:

  • il corpo è una unità funzionale dinamica psicofisica
  • l’organismo possiede la naturale capacità di autoregolazione e guarigione
  • struttura e funzione sono collegate
  • una cura razionale si basa sui principi suddetti
  • ogni struttura deve mantenere una corretta vascolarizzazione

La seduta osteopatica

Lo svolgimento di una seduta osteopatica è molto variabile.

Generalmente si inizia con l’espletare le pratiche burocratiche per acquisire il consenso informato e la gestione dei dati sensibili.

Si prosegue con una raccolta dettagliata delle informazioni personali del paziente, del motivo del suo consulto e della sua storia clinica.

Viene poi visionata tutta la documentazione medica in suo possesso.

Vengono svolti dei test per verificare la sua condizione e l’effettiva fattibilità del trattamento manipolativo osteopatico.

Normalmente la prima seduta comprende anche un primo breve trattamento e l’indicazione di massima degli obiettivi proposti e del tempo necessario per raggiungerli.

osteopatia

Al termine della seduta l’Osteopata si consiglia posizioni, esercizi, oppure strategie da attuare nei giorni seguenti.

Generalmente si hanno effetti benefici già dalla prima seduta ma in qualche caso potrebbe esserci un riacutizzarsi del problema. Questi sono casi che devono essere previsti dal terapista ed il paziente ne è informato in anticipo.

Nei casi in cui fosse necessario un aggiornamento diagnostico del paziente, l’Osteopata si relaziona con il medico di base per condividere quanto emerso dall’incontro.

Come si diventa Osteopata 

L’osteopatia è una disciplina che esiste già da molto tempo, ma solo negli ultimi anni sta ricevendo sempre più riconoscimenti che la identificano come una professione sanitaria in grado di risolvere moltissime problematiche.

Per ottenere l’abilitazione ufficiale in Osteopatia bisogna seguire corsi che solitamente hanno una durata di 4/5 anni, una volta ottenuto l’attestato si potrà cominciare sin da subito a praticare la professione e ricevere pazienti il cui problema può richiedere diversi trattamenti e manipolazioni.

Per iniziare il corso abilitante in Osteopatia non è necessario avere delle lauree o abilitazioni pregresse, infatti potrai iniziare il corso anche da diplomato.

Nonostante ciò, questa figura durante la sua carriera dovrà confrontarsi anche con altri professionisti, come: ortopedici, fisiatri, neurochirurghi, oculisti, odontoiatri, ecc., per questo è sempre consigliato di approfondire gli studi inserendo corsi trasversali che vanno a completarsi perfettamente con il programma Osteopatico.

Ad ogni modo gli sbocchi lavorativi che offre il mercato ad un Osteopata sono molti.

Conclusione

L’Osteopatia non deve essere snaturata riducendola ad un bagaglio di tecniche manipolative ma è invece rappresentata da un profondo know how che si presta a diverse future interpretazioni individuali.

Essa nasce su principi validi e condivisibili, ma che devono essere necessariamente attualizzati ed i vari meccanismi di azione delle tecniche devono essere rivisitati ed esposti secondo le più recenti evidenze scientifiche. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

25 Maggio: Open Day gratuito in Aula - Corsi di Osteopatia