trattamento osteopatico del diaframma

Il trattamento osteopatico del diaframma

Sedentarietà, stress, posture viziate e abitudini comportamentali non sane, portano ad una cattiva respirazione, privando il nostro corpo dell’ossigeno necessario ad un corretto funzionamento della “macchina uomo”.

Una cattiva respirazione comporta stanchezza, debolezza, rigidità muscolare e tensioni in varie parti del corpo.

Una respirazione corta e affannata porta a scarsa resistenza e concentrazione. Chiude la gola, una respirazione compressa. Mentre, una respirazione profonda, libera da paura, tensione nervosa e muscolare, dolore.

Perché l’aria arrivi ai polmoni, è necessario che si crei differenza di pressione tra i polmoni e l’ambiente esterno.

Quando la gabbia toracica si allarga e il diaframma si abbassa, il volume dei polmoni aumenta e la pressione interna diminuisce.
Mentre, quando la gabbia toracica si stringe, il diaframma si rialza, la pressione interna aumenta e l’aria viene espulsa.

La cassa toracica si allarga e restringe, durante la respirazione, grazie all’attività del diaframma e dei muscoli intercostali.

Il diaframma viene definito come il direttore d’orchestra del respiro, assicura l’apporto di aria ai polmoni e influenza il funzionamento di tutto il polmone.

Al diaframma, si riconosce un buon 75% di importanza nella funzionalità polmonare (garantisce assunzione ossigeno).
In Occidente si è persa molto l’importanza del diaframma, in molte persone risulta essere atrofizzato.

Abiti stretti, cinture possono essere causa di riduzione dell’attività diaframmatica. 

Diaframma

Il diaframma separa torace e addome, collegato allo sterno e alle ultime tre arcate costali.

E’ attraversato da aorta (quindi si vedrà in seguito la sua importanza per la circolazione sanguigna) ed esofago (importanza per gestione reflusso gastroesofageo). La parte muscolare posteriore arriva fino alla 3°vertebra lombare (da qui si evince interazione con muscolatura lombare).

Il diaframma è poi collegato a cuore, polmoni (superiormente), mentre inferiormente si hanno fegato, intestino, milza (da qui si evince la sua importanza nell’attività degli organi). 

Con il suo movimento, il diaframma effettua una sorta di massaggio sui visceri, li irrora e li purifica oltre a stimolarli nelle loro funzioni (la digestione ne trae giovamento e si allevia la stitichezza).

Attraverso l’inspirazione e l’abbassamento del diaframma, si ha una dilatazione e defaticamento del cuore e al tempo stesso una dilatazione dei polmoni con ingresso più energico e rapido dell’aria.

Quando il diaframma si abbassa, comprime il fegato e ciò permette di far defluire meglio e in maggior quantità, il sangue al cuore. 

Una corretta respirazione aiuta in generale il reflusso sanguigno e linfatico dal ventre al cuore, facilita la digestione e giova al sistema immunitario che viene rinforzato e stimolato al funzionamento.

Il diaframma, durante l’inspirazione, facilita il flusso del sangue dalla testa e dagli arti superiori, al cuore. Nella fase espiratoria invece, il diaframma, spinge il sangue agli arti inferiori, mentre quello che si trova nella parte superiore dell’addome può essere spinto al cuore con maggiore forza.

Da qui si evince che il diaframma è importante per la circolazione sanguigna. 

Il diaframma si trova in una “zona “strategica” del corpo umano, in quanto vi sono numerosi collegamenti con le componenti fasciali, muscolari, articolari, viscerali. L’organo viene da molti considerato come il nostro “secondo cervello” e «direttore d’orchestra».

Problemi legati ad esso

Un non corretto utilizzo del diaframma, può portare a diversi problemi sia dal punto di vista muscolare che viscerale che articolare.

Andiamo ora ad elencare e a spiegare, alcuni delle zone colpite e delle disfunzioni presenti.

Si può avere una difficoltà nella fase digestiva in quanto il diaframma, rimanendo schiacciato verso la parte contenente gli organi, non permette una buona attività degli organi deputati alla digestione.

La ptosi addominale ( meglio conosciuto come gonfiore addominale), può creare difficoltà nella corretta evacuazione (non ci si scarica per giorni interi o per periodi interi), perché viene meno l’azione di massaggio che il muscolo diaframma fa normalmente sulla parte dei visceri.

Un altro problema riguarda la difficoltà e il rallentamento nella circolazione sanguigna e linfatica con stasi di liquidi e quindi gonfiore  o pesantezza a livello degli arti inferiori.

Si può avere difficoltà a livello di fonazione che è data da un movimento controllato dal diaframma.

Infine si possono avere disturbi a livello pelvico con conseguente aumento della pressione a questo livello con dolore e/o difficoltà nello svuotare rapidamente la vescica. Dolori lombai o cervicali o dorsali, in quanto il muscolo diaframma è collegato con tutte queste strutture.

Trattamento osteopatico del diaframma

Il trattamento osteopatico del diaframma prevede l’utilizzo di tecniche manuali che permetteranno il ripristino della corretta funzionalità ed elasticità del muscolo diaframma, al fine di poter attivare la capacità di autoregolazione e recupero del corpo umano.

Le tecniche sono associate a ginnastica respiratoria con lo scopo di aumentare l’assimilazione di ossigeno per favorire le attività che il copro deve effettuare giornalmente. 

Trattamento della parte muscolare anteriore a livello della zona addominale dove si trova una fascia. Muscolare molto potente e importante per l’equilibrio della parte addominale e lombare. Integrazione con tecniche che vanno a dare libertà a livello delle anche per dare elasticità a tutta la zona.

E’ poi possibile usare tecniche di mobilizzazione unite a respirazione del paziente. Questo ti permette di migliorare il controllo del proprio respiro (allenando questa capacità) e il miglioramento della capacità di elasticità delle cupole diaframmatiche.

Il paziente dovrà poi svolgere un esercizio specifico a domicilio per mantenere il risultato raggiunto dopo aver ricevuto un trattamento osteopatico del diaframma.

Conclusione

Il diaframma è quindi importantissimo per il nostro sistema corporeo, sia per la sua capacità di influenzare il respiro e quindi la quantità di ossigeno che viene introdotto nel corpo, sia per la sua influenza su svariate attività dal punto di vista funzionale.

Oggi lo stress, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è la principale causa di gran parte delle problematiche corporee.
Va a colpire principalmente il diaframma portando conseguentemente svariate problematiche.

Queste problematiche colpiscono il corpo a livello muscolare, articolare o viscerale (cattiva digestione, reflusso gastroesofageo, gastrite, difficoltà digestive e nell’andare in bagno).

Questo muscolo è al centro di quello che è il nostro sistema muscolare ed è quindi sottoposto a sovraccarichi notevoli.

Si evince che, avere un diaframma che funziona bene, permetterà di avere un sistema corporeo che funzionerà bene sia dal punto di vista muscolare (no dolori muscolari cervicali, dorsali, lombari) che fisiologico (digestione, evacuazione, ginfiore).

Il trattamento osteopatico del diaframma è un metodo per poter attivare la capacità di autoregolazione e recupero del corpo umano attraverso utilizzo di tecniche manuali che permetteranno il ripristino della corretta funzionalità ed elasticità del muscolo diaframma.

L’osteopata può dunque intervenire e andare a trattare pazienti che soffrono di disturbi al diaframma.

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